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FESTA D’AUTUNNO CASTELFIORENTINO
Organizzata dal Comune di Castelfiorentino, dal Consorzio del Centro Commerciale Naturale "Tre Piazze" e dall'Associazione "Zona Blu", la festa contempla non solo il Mercato dell'Artigianato e dei prodotti tipici locali (Delizie d'Autunno), ma anche una speciale sezione riservata al Tartufo bianco, quasi un'anteprima alla kermesse sanminiatese, con la partecipazione dell'Associazione Tartufai Colline della Bassa Valdelsa e l'Associazione Tartufai delle Colline Sanminiatesi e appositi menu a tema proposti dai principali ristoranti di Castelfiorentino.
Fin dal primo mattino di domenica, il Mercato dell'Artigianato sarà allestito in piazza Gramsci per offrire una vasta gamma di prodotti selezionati, interamente fatti a mano. Ampia la varietà proposta e un'infinità di veri e propri capolavori della manualità che è quasi impossibile elencare: ceramiche, terrecotte, cesti in vimini, giochi in legno, oggettistica in legno d'olivo, mobili artigianali, ecc.
Per i buongustai e gli amanti dei sapori genuini è previsto uno specifico settore dedicato alle Delizie d'Autunno. Un'area enogastronomica dove si potranno assaggiare e acquistare prodotti di qualità come olio, vino, miele, tartufi, salumi e dolci, formaggi, ecc..., che sarà affiancata da quella dei produttori di tartufo.

BOCCACCESCA - CERTALDO
Due interi fine settimana di ottobre scanditi da eventi, laboratori a cura di grandi chef, degustazioni, spettacoli musicali e di artisti di strada.

E' ormai diventato uno degli appuntamenti toscani più attesi da tutti gli amanti della buona tavola e delle eccellenze che ad essa si legano. I due week-end si rinnovano ogni anno nella pittoresca cornice medievale di Certaldo Alto (FI) le tipicità enogastronomiche del territorio sono protagoniste di stand e ristoranti ma anche di degustazioni, lezioni tenute da grandi chef e laboratori di cucina allestiti all'interno di corti e giardini.

IN/CANTI & BANCHI
In/Canti & Banchi è una festa che nel corso degli anni ha saputo strutturarsi e distribuirsi negli spazi della città alla ricerca e per la valorizzazione della scenografia urbana, è una festa che ha saputo caratterizzarsi per i suoi contenuti spettacolari originali, partendo dal recupero/rilancio della figura del cantastorie, per allargare il proprio viaggio a tutte quelle esperienze che hanno la musica e il racconto come cifra stilistica preponderante, ‘cantastorie e dintorni’, appunto. Arriva maggio e torna la voglia di fare festa nelle piazze, nelle strade e negli angoli più segreti del paese alle porte del Chianti dove il festival In/Canti e Banchi rinnova ogni anno la memoria antica delle feste propiziatorie dei raccolti e del cantar maggio, sull’aia a colpi di stornelli. Cuore centrale della rassegna, come sempre, i cantastorie: vecchi e nuovi. Quelli che una volta andavano di mercato in mercato a raccontare storie di paesi lontani e fole. E quelli di oggi, raffinati chansonnier o rappers che sciorinano fiumi di agguerrita controinformazione a ritmo di rap. In quindici anni di vita, il festival ne ha incontrati e presentati parecchie decine e ha fatto divenire Castelfiorentino “La città dei cantastorie”.

MERCANTIA
A luglio torna l’appuntamento con 'Mercantia', il Festival Internazionale del 'Quarto Teatro' a Certaldo.
Sedersi in platea in cima ad una torre con il cielo stellato come fondale, o accomodarsi nel buio di una cripta abbandonata; perdersi tra la folla, dentro colorate parate di strada, o unirsi a pochi eletti per ascoltare un teatrante filosofo e la sua onirica prosa....
Oltre 100 gli spettacoli in programma ogni sera, e oltre 60.000 gli spettatori attesi nei cinque giorni di Festival (32.000 i biglietti SIAE staccati nel 2008 cui si uniscono altrettanti visitatori stimati negli spazi gratuiti). Con un biglietto di ingresso che oscilla dai 6 ai 15 euro, a seconda della sera e delle riduzioni, si può assistere agli spettacoli in strade e piazze o a quelli su prenotazione, vedere lavorazioni artigianali dal vivo, visitare un ricco mercato di artigianato; il tutto nella fascinosa e unica cornice di Certaldo.

PALIO DI SIENA
Il Palio non è una manifestazione riesumata ed organizzata a scopo turistico: è la vita del popolo senese nel tempo e nei diversi suoi aspetti e sentimenti. Esso ha origini remote con alcuni regolamenti ancor oggi validi dal 1644, anno in cui venne corso il primo palio con i cavalli, così come ancora avviene, in continuità mai interrotta.?Il territorio della Città è diviso in diciassette Contrade con dei confini stabiliti nel 1729 dal Bando di Violante di Baviera, Governatrice della Città. Ogni Contrada è come un piccolo stato, retto da un Seggio con a capo il Priore e guidato nella "giostra" da un Capitano, coadiuvato da due o tre contradaioli detti "mangini". Possiede, entro il suo territorio, una Chiesa con annessa la sede ove viene custodito tutto il suo patrimonio: cimeli, drappelloni delle vittorie, costumi della Comparsa - quelli in uso e molti di antica data - bandiere, archivio e tutto quanto altro concerne la vita della Contrada stessa.??Si giunge pertanto alla mattina del 29 giugno (per il Palio di luglio) o quella del 13 di agosto, quando iniziano gli intensi quattro giorni di preparativi al Palio. Il complesso meccanismo della festa raggiunge il suo compimento con lo uno scoppio di mortaretto che annuncia l'uscita dei cavalli dall'Entrone. Ad ogni fantino viene consegnato un nerbo di bue con il quale potrà incitare il cavallo o ostacolare gli avversari durante la corsa. Quindi si procede all'avvicinamento verso la "mossa", ossia il punto dove sono stati tesi due canapi tra i quali saranno chiamati ad allinearsi cavalli e fantini. L'ordine di entrata è stabilito dalla sorte, infatti le Contrade vengono chiamate secondo l'ordine di estrazione. La decima e ultima, entrerà invece di "rincorsa" quando lo riterrà più opportuno, decidendo così il momento della partenza. Se la partenza non sarà valida, uno scoppio del mortaretto fermerà i cavalli. Quest'ultimi dovranno compiere tre giri di pista per circa 1000 metri e solo al primo arrivato sarà riservata la gloria della vittoria. Chi vince è comunque il cavallo, infatti può arrivare anche "scosso" ossia senza fantino.
I festeggiamenti iniziano subito: i contradaioli ricevono il Palio e con quello si recano in Provenzano (per il Palio di luglio) o al Duomo (ad agosto) per cantare il Te Deum di ringraziamento. Da questo momento in poi ogni occasione sarà buona per ricordare alla città la vittoria conquistata sul Campo, fino all'autunno, quando, tra il mese di settembre e i primi giorni di ottobre, nel rione vittorioso addobbato a festa, si svolgerà la "cena della vittoria" a cui parteciperanno migliaia di contradaioli e, al posto d'onore, il cavallo vittorioso, vero e proprio ammirato eroe.
Il Palio è una secolare celebrazione alla quale partecipa spontaneamente tutto il popolo senese senza pertanto che vi sia la necessità di una organizzazione ufficiale per il coordinamento dei vari servizi. Per questo motivo anche la vendita dei posti nelle tribune, nei balconi ed alle finestre, è effettuata singolarmente dai rispettivi proprietari che spesso hanno i negozi che si affacciano nella Piazza del Campo o le abitazioni nelle vie adiacenti. L’accesso alle tribune è ammesso fintanto che i Vigili Urbani non hanno effettuato lo sgombero del pubblico dalla pista, dopodichè è eccezionalmente concesso dalle autorità di polizia, che svolgono il servizio di sicurezza, di far transitare attraverso appositi passaggi, particolarmente stretti, gli spettatori ritardatari in possesso di regolare biglietto di prenotazione. E' tuttavia raccomandabile raggiungere la Piazza almeno mezz’ora prima del corteo storico. All’interno della Piazza del Campo è data facoltà al pubblico di assistere al Palio gratuitamente. E' forse la maniera più emozionante per vedere la corsa, mischiati insieme ai senesi.

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